venerdì 18 febbraio 2011

Resoconto definitivo della proiezione del film-documentario "Senza scrittori" e della tavola rotonda con Andrea Cortellessa, il quale, assieme a tutti, presume di parlare di letteratura

Oggi sono stato ad un incontro di letteratura e poesia. Ma nessuno parlava di letteratura e poesia.

1 commento:

  1. Non si può negare: oggi il problema della letteratura è extra-letterario. Il mercato, questa entità astratta formato dalle richieste ( non libere ) della maggioranza delle persone che abitano un paese, oggi ha voce in capitolo su cosa pubblicare o non pubblicare. Tuttavia, credo che incaponirsi contro questo grande mostro sia del tutto inutile e non del tutto giusto nei confronti della letteratura. I letterati per primi, oggi, hanno dimenticato che cosa sia letteratura, come affrontarla e cosa farne di essa. Se l'arte, la letteratura, dopo millenni continuano ad accompagnare l'uomo significa che un senso, una funzione nella vita umana la debbano avere. Tuttavia, il voler sempre giustificare la letteratura di fronte ad un mondo che cambia, ha portato la stessa a smarrirsi. Se una letteratura non ha alcuna funzione per l'uomo se non quella di intrattenerlo per qualche ora con frasi ampollose e virtuosistiche, con esercizi di stile e storielle strappalacrime piene di malattia, allora questa non è letteratura. Oggi la letteratura deve essere riscoperta, rinnovata. Gli intellettuali, invece di studiare le statistiche dei libri più venduti e i gusti del pubblico, dovrebbero innanzitutto 'coltivare' gli uomini affinché abbiano una cultura che non sia quella della tecnica dis-umanizzante, e in secondo luogo riproporre una letteratura che sia necessaria e che sappia arrivare, con la sua stessa voce fino agli uomini e alle loro vite.

    M.G.

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